“Sono un coworker di Milano. Come faccio ad avere l’incentivo del Comune per il coworking?”

Come ottenere i voucher del comune di Milano per il co-working

Una domanda che ci sentiamo ripetere spesso!

Per questo motivo pubblichiamo questa piccola guida 🙂

  1. Collegati a questa pagina del sito del Comune di Milano
  2. Scarica la richiesta; è il file chiamato “Incentivi economici a favore di coworkers – Presentazione richieste a partire dal 26 aprile 2013 – Allegati Misura 2”, è disponibile sia in formato pdf che in word
  3. Compila i documenti in tutte le parti
  4. Consegna i documenti via mail – ma solo se disponi di un indirizzo mail certificato PEC – a: plo.bandi@postacert.comune.milano.it
  5. Se invece non hai una casella di posta certificata, consegna i documenti a mano, in busta e sigillata a:
    Ufficio Protocollo della Direzione Centrale Politiche del Lavoro, Sviluppo Economico e Università, via Dogana n. 2 – Milano 
    Scala A 1° piano, tel. 02/88.45.81.82 dalle ore 9 alle ore 12 , dal lunedì al venerdì
  6. Nel caso consegni i documenti a mano, ricordati di scrivere sulla busta:
    “Incentivi economici a favore di Coworkers”
  7. La risposta alla richiesta ti verrà fornita per iscritto

Note:

Nel documento sono chieste alcune informazioni riguardanti l’attività e le competenze professionali: è bene compilare anche queste parti, nel modo più veritiero e coerente, sappiamo che ogni richiesta viene valutata con attenzione.

Gli incentivi sono stati aperti nel marzo 2013, e non prevedono data di chiusura fino ad esaurimento dei fondi disponibili; al momento in cui scriviamo – settembre 2013 – sono state accolte 54 domande (vedi i commenti a questo post).

Nel registro ufficiale dei coworking accreditati dal Comune, oltre al nostro, vi sono altri 8 spazi della rete Cowo: l’intera lista è pubblicata qui.

L’inziativa ha anche una pagina Facebook.

Se invece gestisci uno spazio di coworking e sei interessato ad entrare con la tua struttura nel registro dei Cowo certificati (che possono quindi riscuotere i voucher), la pagina web di riferimento è sempre la stessa, ma l’allegato da scaricare per la domanda è quello denominato “Elenco qualificato di spazi di coworking – Presentazione richieste di ammissione a partire dal 26 marzo 2013 – Allegati Misura 1”.

Buon Cowo!

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[Voucher] Coworking a Milano: i nomi dei coworker beneficiari dei 1.500 euro del Comune.

Il Comune di Milano ha diffuso la lista dei primi coworker a cui è stato confermato il voucher da 1.500 euro spendibile negli spazi di coworking cittadini accreditati.

Ci fa piacere vedere, nella lista dei nomi, anche quelli di alcuni nostri coworker, di casa in via Ventura 3: congratulazioni a Elisa Mori, Chiara Bovio e Isabella Marchese, Marco Zuttioni e Luca Romagnoli!

La lista completa dei coworker è scaricabile dal sito del Comune.

Quello che segue, invece, è il video diffuso dall’assessorato al Lavoro per la presentazione dei vari spazi Cowo accreditati in città (al momento 24).

Ricordiamo che il registro per le domande dei coworker rimane aperto e si può presentare domanda per i voucher in qualsiasi momento: in questa pagina tutte le informazioni e il modulo di richiesta.

A Milano da oggi i bandi del Comune/Camera di Commercio: mappatura dei coworking + erogazione voucher.

Comune Milano e Camera di Commercio per il Coworking
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L’iniziativa congiunta di Comune e Camera di Commercio di Milano, volta a favorire l’utilizzo del coworking come modalità diffusa e sostenibile giunge ora alle fasi operative:
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1 – Mappatura degli spazi accreditati (inizio presentazione oggi 26 marzo)
2 – Erogazione voucher per giovani coworker (inizio presentazione oggi 26 marzo)
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Siamo orgogliosi della nostra città, che per aiutare il coworking stanzia ben  € 198.240,00, a cui si aggiungono i € 100.000,00 della Camera di Commercio di Milano.
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I bandi per accedere all’iniziativa i trovano a questa pagina del sito del Comune di Milano. 
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Giovedì 4/10, Presentation Lunch @ Cowo!

Se non sai cos’è un Presentation Lunch al Cowo, beh, ecco un buon motivo per venire!

Regole del gioco: alle 13 si mangia la pizza, alle 13.30 una persona introduce il suo lavoro, alle 14 si torna a lavorare.

Si paga: 5 euro per pizza + acqua.

Si prenota: fino al giorno prima, con una mail a welcome@monkeybusinessmilano.it.

Giovedì 4 ottobre presenterà Eleonora Terrile, consulente di comunicazione, marketing sociale e fundraising, nonché persona di spirito, vista la foto che ci ha passato per il blog 🙂

A giovedì!

Presentation Lunch del 19/1/2012. Programma.

presentation at the coworking space in milano (via ventura 3)

Oggi alle 13.00 primo presentation lunch!

Sì, ma… cos’è un presentation lunch?
Semplice: un pranzo insieme, dove uno dei presenti illustra la propria attività professionale.

E’ una cosa che ci siamo inventati qui al Cowo Milano/Lambrate per agevolare la conoscenza reciproca tra i coworker presenti.

Con nostra sorpresa (piacevole), abbiamo notato che ci sono persone anche fuori  dalla nostra community che hanno piacere di essere presenti, e così oggi saremo noi + qualche nuovo amico, compresa una giornalista del Corriere della Sera che ci teneva a venirci ad incontrare.

Ancora una volta, coworking fa rima con networking…

Ore 13:00 – si mangia con tramezzino.it (se avete prenotato con Laura ieri)

Ore 14:00Laura Coppola e Massimo Carraro presentano Monkey Business/advertising in the jungle, l’agenzia di comunicazione che – tra le altre cose – si è inventata Cowo

Ore 14:30 – Back to work

A dopo!

[Foto: Mattia Sullini al CowoCamp 2011]

Domani con noi un coworker speciale: Cristina Tajani, assessore alle politiche per il lavoro di Milano.

assessore milano cristina tajani

E’ andata così: di ritorno dalla conferenza europea sul coworking di Berlino, 20 giorni fa, galvanizzati dalla sensibilità che abbiamo visto provenire dal settore pubblico verso il coworking laggiù, abbiamo scritto una lettera all’assessore Tajani.

Gli abbiamo detto che anche noi, community italiana, pensiamo di meritarci attenzioni istituzionali.

Abbiamo specificato che non chiediamo sovvenzioni o contributi, ma semplicemente di essere conosciuti e riconosciuti.

Magari di ospitare qualcuno del comune presso i nostri spazi, in modo da avviare – così com’è nello spirito Cowo – una conoscenza che possa poi portare, un domani, a un progetto comune.

JFDI, direbbe il nostro amico Alex Hillman.

La risposta non si è fatta attendere (cosa che ci ha fatto grande piacere): l’appuntamento è stato fissato per domani, 28 novembre al nostro Cowo.

Siamo emozionati, contenti, curiosi, abbiamo saputo – tra l’altro – che il comune di Milano ha dei progetti di coworking e non vediamo l’ora di conoscerli.

E’ il primo contatto del network con una istituzione  importante, e il fatto che Cristina Tajani abbia accettato non solo di incontrarci, ma di incontrarci al Cowo come da noi suggerito, lo rende ancora più significativo.

Per Modourbano, la sostenibilità non è un sogno, ma un progetto architettonico e urbano ben preciso.

Gli architetti di Modourbano (qui un loro profilo su Abitare) hanno esperienze internazionali, idee chiare e capacità di incidere sul territorio di una città come Milano (vedere il progetto Procaccini 17 per credere).

Il loro lavoro, da Venezia a Pechino, nasce su uno dei tavoli di Cowo Milano/Lambrate.

Inutile dire che ci fa un grande piacere lavorare a fianco di chi progetta sostenibilità.

Nella nostra intervista presentano la loro attività, mentre nel video più sotto è raccontato il progetto “off-grid” (cioè in totale autonomia energetica) per l’isola della Certosa di Venezia che è stato selezionato per il padiglione Italia della Biennale Architettura di Venezia 2010.

(E per chi vuole seguirli su Facebook, qui c’è la loro pagina).

From Poznan, Poland to Milano, Italy: welcoming the Crafton team @ Cowo.

The team of web designers from Poland @ Cowo Milano Lambrate

As you can see from the news section of their website (below), the team of web designers Crafton, from Poznan, Poland, just arrived in our Cowo space for a work session of one week in Milan.

It will be interesting to get to know them better in the days to came.
For now, we know that they have international clients, enjoy travelling to get fresher points ofview for their design work and… go out for pizza after work 🙂

Have fun in Italy, Piotr, Kate, Lukas, Mattias!

Crafton web designers news

Chi sono i coworker Cowo? Isabella e Chiara di ImpresaLAB, per esempio.

Accedere ai finanziamenti per le imprese che si occupano di ricerca e sviluppo può sembrare difficile.

Ebbene, al Cowo c’è un team di professioniste che si occupa proprio di questo, con tutta la professionalità, l’esperienza e la conoscenza necessaria per avvicinare le imprese più innovative ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei e relativi bandi.

Si tratta di Isabella Marchese e Chiara Bovio di ImpresaLAB, che hanno accettato di raccontarci la loro attività in questa breve intervista.

In un momento delicato per lo sviluppo dell’economia, noi di Cowo Milano/Lambrate siamo orgogliosi di avere una presenza così strategica ed utile alle imprese dedicate alla ricerca e all’innovazione.

Grazie per la disponibilità, buon lavoro!

Con il Corriere della Sera un libro di Matteo B. Bianchi (nostro ex-coworker!).

Al Sangue di Matteo B Bianchi

Chissà se qualche riga di “Al Sangue”, in edicola in questi giorni con il Corriere della Sera, è stata pensata o scritta anche in quei giorni in cui Matteo B. Bianchi è stato al Cowo con noi… comunque sia, complimenti Matteo!

Cowo Wi-Fi parte da noi, a Milano Lambrate!

Primi giorni della piattaforma Cowo Wi-Fi!

E’ stata appena presentata Cowo Wi-Fi, la piattaforma di navigazione degli spazi di coworking Cowo, in grado di far navigare tutti i coworker italiani (della rete Cowo) con la stessa password, realizzata da SimpleSpot HotSpot Wi Fi.

Al Cowo Milano/Lambrate siamo fieri di essere i primi ad adottarla (primato non difficile da cogliere, visto che la stiamo testando da due mesi…).

E’ o non è bellissima? Ogni volta che apriamo internet, siamo tutti fieri di noi… con le nostre spillette con il simbolo del wi-fi, e tutti i link ai social network di Cowo… inoltre, con Cowo Wi-Fi, siamo diventati un hot spot, e facciamo navigare chiunque lo desideri – coworker o no – intorno a noi.

E tutto nella piena legalità e sicurezza (Pisanu o non Pisanu, infatti, le normative su queste cose esistono, e occorre rispettarle).

Insomma, Cowo Wi-Fi ha un sacco di belle cose da offrire, dietro l’interfaccia… per chi se la fosse persa, ecco la presentazione che spiega tutto.

Have fun!

Cowo per il Fuorisalone: dal 12 al 17 aprile non si paga :-)

Siamo a Milano, e come abitanti di questa città ci riempie d’orgoglio vedere che – in alcuni giorni dell’anno – strade e quartieri si riempiono di visitatori da tutto il mondo, in cerca dell’ultima tendenza in fatto di design, o magari del futuro Achille Castiglioni.

Parliamo della Design Week, ovviamente, del Salone del Mobile e del Fuorisalone.

Proprio per festeggiare questi eventi, e cogliere l’opportunità di ampliare la nostra coworking community, proproniamo il free coworking (cioè l’utilizzo gratuito delle postazioni) a tutti coloro che prenoteranno per i giorni dal 12 al 17 aprile, nel nostro Cowo di Ventura Lambrate. [Importante: la prenotazione via mail è indispensabile].

E per non fare un torto ai nostri coworker abituali, anche loro “salteranno” allegramente il pagamento di quelle giornate 🙂

Il Free Coworking @ Fuorisalone è un’idea lanciata da Cowo nel 2010. Tutti i dettagli su CoworkingFuorisalone.it. In partnership with Organisation In Design/VenturaLambrate.

Chi sono i coworker Cowo? Nicola Ricciardi di Mazen Art, per esempio.

“Chi sono i coworker Cowo?”

E’ una domanda che ogni tanto ci sentiamo fare, da qualche giornalista, o da altre persone interessate a capire il “fenomeno” coworking.

C’è ben poco di fenomenale, nel coworking, che è – al contrario – qualcosa di molto concreto, concreto come il lavoro, come le persone che lo svolgono.

Questa intervista racconta l’esperienza di un coworker, Nicola Ricciardi, che ha fatto del nostro Cowo la base della sua attività, una società che si occupa di mettere in relazione il mondo dell’arte con quello delle imprese.

Si chiama Mazen Art, qui c’è il sito (in progress) e qui la pagina Facebook, che esprime bene il fermento e l’entusiasmo che caratterizzano Nicola e i suoi partner.

Nota: non tutti i coworker svolgono attività così all’avanguardia come Nicola… ma torneremo sull’argomento 🙂
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Da sinistra a destra: Nicola Ricciardi, l’artista Francesca Pasquali e Francesca Pascale, partner Mazen, all’installazione “Contaminando Camminando” organizzata da Mazen ad Artefiera Off 2011.
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Sala meeting e auditorium per i coworker Cowo. Wow!




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Siamo molto felici di poter offrire ai nostri coworker questi strepitosi ambienti, presso il Camplus City Heart Milano Rubattino, a pochi passi dal Cowo, che ha stipulato con noi una favorevolissima convenzione.

Abbiamo già iniziato ad usufruire di queste sale, e possiamo garantire che sono davvero belle e funzionali come sembrano.

Ancora una volta ringraziamo l’organizzazione Camplus per la collaborazione e l’entusiasmo, e ricordiamo a tutti che è sempre attiva anche la convenzione Cowo + Hotel in sette città italiane (Milano compresa, naturalmente!).

Pisanu risolto :-)


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  1. Identificare gli utenti della connessione internet.
  2. Tracciare la loro attività sul web.
  3. Registrare e archiviare tutta la navigazione per eventuali futuri controlli.

Questi, in sintesi, gli obblighi che il decreto legge Pisanu 155/2005 stabilisce per tutti coloro che forniscono connettività internet a terzi, compresi quindi gli spazi di coworking (compreso quindi il nostro!).

E’ stato al Coworking Camp 2010 che abbiamo conosciuto (finalmente) un modo pratico e intelligente di gestire questa problematica.

In sostanza, abbiamo identificato un fornitore di servizi internet che ha messo a punto una soluzione che solleva il gestore dello spazio di coworking da ogni responsabilità, in quanto – in cambio di un modesto canone mensile – gestisce direttamente la navigazione degli utenti attraverso un proprio data center, attrezzato per fare tutte le operazioni previste dagli obblighi legali.

Tutto quello che il gestore del Cowo deve fare è registrare il coworker nella pagina che vedete qui sotto, e consegnargli la password che il sistema genera.

Con questa semplice operazione ci si tutela di fronte alla legge e ad eventuali utilizzi illegali della connessione internet.
E se le forze dell’ordine avranno bisogno di efffettuare dei controlli, si rivolgeranno direttamente al titolare del Data Center, e non al gestore del Cowo.

Segnaliamo questa possibilità perché ne abbiamo verificato l’effettiva validità sia al Coworking Fuorisalone, sia qui al Cowo/Milano Lambrate; inoltre abbiamo conosciuto personalmente Michele Pietravalle, titolare della società di Internet Service Providing [4isp], e abbiamo visto con i nostri occhi che camicie si mette la serietà con cui lavora.

Giusto per chiarezza: Cowo non ha alcun interesse commerciale in questo servizio.
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Una visita illustre al Cowo: Michele Vianello.

Michele Vianello al Cowo/MIlano Lambrate

In questo post alcune presenze eccezionali: il direttore del Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Venezia, Michele Vianello, e il suo libro Ve 2.0 – Cittadini e libertà di accesso alla rete, aperto alla pagina dove cita questo nostro post, nel capitolo intitolato:

Regaliamoci un sogno, il nomadic work, il coworking, il cloud computing nella pubblica amministrazione.

Per chi non lo sapesse, infatti, questo signore nel luglio scorso, in veste di vicesindaco di Venezia, ha reso alla sua città un servizio incomparabile, rendendo possibile a tutti veneziani la connessione internet gratuita, comunale.

Per noi, vederlo arrivare al Cowo era già un grande onore, immaginatevi quando – alla fine di una mattinata densa di stimoli per tutti noi – ci ha annunciato di voler affiliare il Parco Scientifico Tecnologico VEGA al network Cowo!

Lo scrivo un’altra volta perché mi dà troppa soddisfazione: il VEGA di Venezia sarà presto un coworking Cowo! Oh yes!

Start-up al Cowo.

In queste giornate di inizio anno, il nostro Cowo sta assistendo alla nascita di un’azienda.

Frenesia, tensione, risa, emozione, incontri, telefonate, progetti, discussioni, contratti e progetti: sta succedendo tutto quello che succede sempre.

Vivere la start-up di qualcun altro in qualche misura ti riporta alla tua.

Monkey Business, la nostra agenzia, ha vissuto questi momenti più volte, di certo non siamo una realtà consolidata, come si dice. Anche Cowo, e Coworking Project, sono start-up, e così molte altre cose che facciamo qui.

Anche per questi motivi ci sentiamo vicini all’avventura imprenditoriale che sta nascendo sotto i nostri occhi, da quel gruppo di ragazzi in sala riunioni. Speriamo che il Cowo porti loro fortuna!

Start-up al Cowo (Presentation Skills Seminar, 2009)

Start-up al Cowo (Presentation Skills Seminar, 2009)

E’ lei: la sala riunioni del cowo!

Cowo Milano/Lambrate - Brindisi alla nuova sala riunioni

Cowo Milano/Lambrate - Brindisi alla nuova sala riunioni

Finalmente, dopo due settimane di lavori incessanti, la sala riunioni, chiusa e soundproof, è una realtà.

Un brindisi tra coworkers (da sinistra, Federico, Davide, Giuseppe e il sottoscritto) ci sta tutto!

Grazie allo studio +a che ha realizzato il progetto e coordinato i lavori, e anche a tutti i presenti che hanno sopportato stoicamente fabbri, elettricisti, muratori, vetrai e quant’altro senza fare una piega.

Posteremo foto più esaustive presto, ma oggi è stato il giorno della grande soddisfazione.

Quanto costa un giorno di lavoro al Cowo? Niente.

Al Cowo Milano/Lambrate ci sono molti motivi per sorridere! - Photo by Andrea Frazzetta

Al Cowo Milano/Lambrate ci sono molti motivi per sorridere! - Photo by Andrea Frazzetta

Il nostro coworking ha sempre offerto a tutti la possibilità di trascorrere in Via Ventura una giornata-test gratuita, senza impegno.

Se poi il test dà… risultato positivo, i costi del servizio della struttura sono diversi a seconda delle esigenze, per far sì che il coworking rimanga sempre un’opzione sostenibile. In particolare, abbiamo abbassato il costo della settimana (adesso a 100 euro + iva) e creato la possibilità di usare il Cowo anche per un solo giorno (mentre finora il “taglio minimo” erano i 5 giorni in 12 mesi).

In ogni caso, dalla frequenza sporadica al resident coworking, la nostra idea di prezzo è sempre la stessa: “Una scrivania al Cowo non costerà mai troppo”. Vedere i prezzi per credere!

A fine coworking day.

Alle 9 arriva il primo dei cinque architetti che in questo periodo usano la sala riunioni per il loro progetto.

Alle 10 due persone interessate ad aprire un Cowo in Piemonte con Coworking project (parliamo per quasi due ore).

Alle 14 una giornalista che viene a provare l’esperienza Cowo (e scopriamo che il suo portatile non ha il wi-fi, ma fortuna vuole che in agenzia ci sia un portatile disponibile, e glielo prestiamo).

Alle 15 un’altra persona interessata a fare una prova, che si ferma fino alle 18.

Alle 17 il commerciale di un’azienda olandese interessato a programmare le sue riunioni da noi, per tutto l’anno.

Mentre vado a casa, due ore dopo, ricevo sul telefonino la conferma che si aprirà un altro Cowo a Roma (il secondo).

Alle 22.40 scrivo questo post perché… una giornata così non si può non raccontare!

Ma cos’è questo coworking?

Rivedendo il servizio giornalistico del TG regione appena andato in onda, ci chiedevamo se riuscisse a spiegare cos’è il coworking.

Questo dubbio ha fatto nascere l’idea di un piccolo video (5 minuti), che spieghi il coworking con le parole di chi vive questa esperienza ogni giorno.

Il filmato che segue è la risposta a queste 13 domande:

1. Ma cos’è questo coworking?

2. Cosa fanno i coworker?

3. Per quanto si fermano?

4. Cosa ci trovano di tanto speciale?

5. Che ritmo di lavoro hanno?

6. Perché non lavorano a casa?

7. Che differenza c’è con un ufficio normale?

8. Ma in un coworking può nascere un progetto comune?

9. Che sviluppi possono esserci?

10. Cosa offre un coworking?

11. A chi si rivolge?

12. Il prezzo?

13. Il coworking in una parola?



E se voglio lavorare la notte? Cowo 24/7.

O la domenica?

O il giorno di Ferragosto?

Si sa, il free-lance non ha orario, né ama averne.

Per questo, dopo qualche riflessione e una chiacchierata con i coworker presenti, abbiamo deciso di integrare l’offerta di servizi del nostro Cowo con una opzione 24/7, cioè ad utilizzo illimitato.

In questo modo svincoliamo l’utilizzo delle postazioni da qualsiasi orario, e diamo completa indipendenza a ogni coworker.

Chi, invece, non ha questo tipo di esigenza, può benissimo scegliere l’opzione “orario ufficio” – dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, spendendo meno e lavorando negli orari tradizionali.

Ci pare un passo avanti per la nostra piccola coworking community e i lavoratori nomadi in generale.

Ma cosa si cerca in un coworking? Un’indagine dagli Usa.

L’infaticabile Tara Hunt di Citizen Space (Coworking di San Francisco) ha appena pubblicato i risultati di una ricerca condotta su un campione di 12o persone vicini agli ambienti degli coworking, soprattutto negli Usa.

Riporto la domanda secondo me più significativa, che, attraverso le risposte delle persone coinvolte, “fotografa” perfettamente il fenomeno coworking, nelle cose che lo distinguono dai “normali” Business Center. O no?

Cosa è più importante trovare in un coworking?

1° posto – Atmosfera

2° posto – Senso di comunità

3° posto – Ambiente collaborativo

4° posto – Location

5° posto – Opportunità di fare network

Mi piace pensare che il nostro Cowo-Milano colga in pieno queste esigenze…

L’intera ricerca è pubblicata qui, alcune tabelle di sintesi qui, sul Coworking Community Blog.

CoworkingVisa = your office worldwide.

visacowo1visavisa2visa3

Annuncio con piacere la prima iniziativa di “rete internazionale” tra i coworking.

Si tratta di un’idea semplice ed efficace:

Se sei membro di un coworking, puoi usufruire dei servizi di un altro coworking che aderisce all’iniziativa, gratuitamente fino a tre giornate.

A coworking visa allows active members of one space, when travelling, to use another coworking space, gratis.
Those currently listed agree to offer up to 3 complimentary, drop-in days.

In genere è richiesta prova della membership, e il servizio è ovviamente subordinato a disponibilità.

Qui al Cowo, nonostante la nostra limitata esperienza, non siamo nuovi a ospiti dall’estero, e ci auguriamo che questa convenzione ci permetta di incontrare “coworking members” di altre parti del mondo.

Se invece siete italiani sempre con la valigia in mano, sappiate che – come membri del Cowo – avrete la possibilità di usare una postazione in tutte queste città:

US:
Portland, Seattle, San Francisco, Los Angeles, New York, Houston, Miami, Tacoma, Palo Alto, Chico, Des Moines, Akron, Simsbury, Philadelphia

Canada:
Montreal

South America:
Montevideo

Europe:

L’Aia

Asia:
Bangkok, Wellington

Nota: la lista dei coworking che aderiscono, che trovate qui con tutti i riferimenti, cresce continuamente, per cui è consigliabile visionarla direttamente.

[Thanks to Susan from Office Nomads (Seattle), Julie from Souk (Portland), for coming up with the idea, and to Steve from AltSpace (Wellington NZ) for the Visa logo.]

Cos’è per me il coworking. Intervista a Davide Tagliapietra.

Davide è una persona gradevolissima e siamo felici di averlo con noi al Cowo. E’ stato il primo a fermarsi per un periodo prolungato (è qui da Aprile), dopo tutti questi mesi è veramente uno di noi.

Ogni tanto ci fa vedere le barche che sta progettando (disegna barche a vela da regata) e ci ritroviamo con la mascella cadente davanti al suo pc.

In questo breve video (neanche 4 minuti) racconta in sintesi cosa può significare il coworking per una giovane società come la sua.

(Il cellulare che inizia a squillare a un certo punto è il mio).

English trascription below.

First of all, what’s your job?

I design sailing boats, racing ones.

Great. What’s your organization?

We are a small company with two offices, one here in Milano, since April, and the other one in Amsterdam, where my partner is.

How does coworking work for you?

It gives me the chance to have a very flexible work situation, fully serviced.
A place where I can work quietly. always connected to the web and also connected to other people.

In this respect, how did it feel for you to work side by side with professionals with a different background?

Very interesting. Up to now I’ve always worked with other engineers, and it always ended up talking about the same stuff, sometimes boring.
In a coworking situation one gets the chance to interact with people totally different. It’s fun to share your office with a novel writer, or an internet pro… different worlds, very interesting.

Is such a company making your working days more interesting, or would you rather sit in your own, private office?

No, I’m very happy, actually. I think that for a small start-up it’s a good opportunity to have a coworking space, a less flexible situation would not have been good for me.
Coworking gave me the flexibility I need, also the freedom to renew my staying month by month, adapting to my needs, eventually involving other people in the company (within the cowo).
Such a flexibility isn’t easy to find, other than coworking.

As to interaction with your business partner, in Amsterdam?

We work with Skype, always in touch, with earphones, triyng not to disturb other people here.

We haven’t mentioned your company’s name…

It’s ST Yachts, in the internet: www.styacht.com

Thanks a lot Davide!

Lo sviluppatore, il romanziere, il boat designer e il gruppo di pr.

Non è un film di Peter Greenaway, ma alcune delle persone che si sono interessate al nostro cowo in questi prime settimane di attività.

E non sono nemmeno tutti, ci sono stati anche un fotografo, un gruppo di creativi pubblicitari, un’art director, un intero studio di architetti (!)…

E’ una piacevole sorpresa vedere come la proposta di condividere degli spazi di lavoro possa coinvolgere persone e professioni tanto diverse.

Il cowo delle scimmie.

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Un posto dove lavorare, ognuno sui propri progetti, condividendo atmosfera positiva, caffè e wifi.

Perché lavorare sotto lo stesso tetto può essere un’idea intelligente, economica e anche divertente (non per niente il nostro marchio sorride!).

Noi scimmie, si sa, siamo curiose. Ci piacerebbe vedere altri animali, in questo angolo di giungla.

Vieni a vedere, ci sono dei rami liberi.

Se ne trovi uno che ti piace, puoi fermarti quanto vuoi, da una settimana un giorno a tutta la vita.

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