[Voucher] Coworking a Milano: i nomi dei coworker beneficiari dei 1.500 euro del Comune.

Il Comune di Milano ha diffuso la lista dei primi coworker a cui è stato confermato il voucher da 1.500 euro spendibile negli spazi di coworking cittadini accreditati.

Ci fa piacere vedere, nella lista dei nomi, anche quelli di alcuni nostri coworker, di casa in via Ventura 3: congratulazioni a Elisa Mori, Chiara Bovio e Isabella Marchese, Marco Zuttioni e Luca Romagnoli!

La lista completa dei coworker è scaricabile dal sito del Comune.

Quello che segue, invece, è il video diffuso dall’assessorato al Lavoro per la presentazione dei vari spazi Cowo accreditati in città (al momento 24).

Ricordiamo che il registro per le domande dei coworker rimane aperto e si può presentare domanda per i voucher in qualsiasi momento: in questa pagina tutte le informazioni e il modulo di richiesta.

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Cowo + VenturaLambrate = Free WiFi e Free Coworking @ FuoriSalone Milano, since 2010 :-)

Coworking Cowo Fuorisalone

E’ ormai una piccola tradizione, che rinnoviamo ogni anno con grande piacere.

Coworking Cowo Free Desk and WiFi for VenturaLambrate FuoriSaloneCowo Milano/Lambrate apre le porte a visitatori ed offre free desk e free WiFi a chiunque ne abbia bisogno, nelle giornate dal 9 al 14 aprile, nella propria sede di Via Ventura 3.

I giorni del Salone del Mobile a Milano sono tra i più stimolanti dell’anno.

In particolare, il FuoriSalone qui a Ventura Lambrate (proprio dove siamo noi) è bellissimo, e parte del divertimento sta nel conoscere i professionals che entrano al Cowo.

Per questo Cowo è partner di VenturaLambrate dal 2010 🙂

Benvenuto Programma CowoPass, benvenuti coworker da tutta Italia :-)

Il network Cowo ha appena lanciato il Programma CowoPass, un nuovo sistema di utilizzo delle postazioni che permette ai coworker di utilizzare indifferentemente spazi Cowo in tutta Italia.

CowoPass offre la comodità di una rete (e Cowo si compone di oltre 60 spazi di coworking, più rete di così!), alla flessibilità di un utilizzo dinamico, in molte città d’Italia, per 12 mesi.

Tutto questo è possibile grazie a un unico sistema di crediti: i Crediti CowoPass, standard per tutti gli spazi Cowo che aderiscono al Programma.

I crediti sono collegati a 4 “pacchetti di giornata-postazione”, uguali per tutti, che rendono questa nuova opzione per i coworker Cowo anche particolarmente conveniente:

  • 4 days: euro 50 + iva
  • 8 days: euro 90 + iva
  • 16 days: euro 150 + iva
  • 32 days: euro 250 + iva

I pacchetti sono utilizzabili un anno dalla data dell’acquisto in tutti i Cowo che aderiscono a CowoPass (compreso il nostro!).

Su CowoPass.it la guida completa con tutte le info.

Che razza di coworking è questo? The Cowo Manifesto.

Il nostro spazio di coworking è attivo da 3 anni e mezzo. Un lungo periodo, durante il quale abbiamo imparato tanto, e tutto ciò che sappiamo l’abbiamo imparato dai nostri coworker, giorno dopo giorno, da quel fatidico 1° aprile 2008 🙂

Sulla scia di quanto è successo e succede – non solo qui in Via Ventura ma anche e soprattutto nel network che questo spazio ha fatto nascere – abbiamo pensato di definire un “manifesto” in cui riconoscerci.

Cowo è infatti un’idea precisa, mentre il concetto di coworking è (giustamente) soggetto a molte interpretazioni.

Ecco quindi le 10 “leggi del Cowo”: non sono scolpite nella pietra, ma… in anni di coworking quotidiano, sì!

Aboliamo i pacchetti a giornata. Abbassiamo i prezzi. Aumentiamo la sostenibilità. Di tutti.

Tabella tratta dalla ricerca di Deskmag.com (luglio 2011)

“Sostenibile” è un concetto interessante, dalle molte sfaccettature.

Viene da associarlo al prezzo di un servizio, ma è una lettura riduttiva. Per dire: all’interno di un ambiente, ciò che è sostenibile per qualcuno può non esserlo per altri.

Sostenibilità è un concetto che riguarda tutti. O è sostenibile per tutti o non lo è per nessuno.

Per questo, noi che gestiamo questo spazio di coworking, abbiamo dovuto riconsiderare una delle opzioni più richieste: quella dei “pacchetti a consumo”.

Troppo complicato tener conto di quante presenze fanno i coworker, su periodi magari di 12 mesi, con preavvisi spesso di pochi minuti… non sostenibile. Sorry.

Si ripropone quindi l’opzione mensile.
Ma la sostenibilità va tutelata. Il prezzo è importante, per molti giovani è decisivo.

Ragionandoci su, abbiamo portato l’opzione mensile allo stesso livello dei vecchi pacchetti: intorno ai 10 euro al giorno. Significa 200 euro al mese.

Se poi scegli l’opzione 24/7 (che non ha costi aggiuntivi), finisce che hai un ufficio a disposizione 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 con un costo giornaliero di 6,6 euro…

Avremo salvato la sostenibilità dei nostri coworker? Speriamo! 🙂

[Fonte: Deskmag.com, article by Sophie Bonnet: “The average cost of coworking: two cups of coffee a day”]

Un quarto d’ora di marketing tutte le mattine.

A volte, appena arriviamo, intanto che qualcuno aspetta che gli si avvii il PC e qualcun altro si fa un caffè, io e i coworker del nostro Cowo scambiamo pareri e impressioni su… Cowo, cioè sui servizi che eroghiamo qui in Via Ventura 3.

Postazioni al mese, al giorno, sala riunioni, pacchetti a giornata, abbinamenti postazione + sala, utilizzi singoli o multipli, orari, chiavi… dare un buon servizio è la cosa importante, e per me questi momenti di confronto sono fondamentali. Ascolto sempre con molta atttenzione, e – quando sono io che ho delle idee – aspetto con ansia questi momenti per potermi confrontare con loro sui nostri nuovi progetti, in termini di servizio.

Scherzando, dico spesso che quando un coworker ci chiede una cosa due volte, la settimana dopo integriamo il pacchetto di servizi con quella cosa che ci è stata chiesta.

La realtà non è molto lontana.

Se penso alle opzioni che abbiamo introdotto nel tempo, quasi tutte sono nate da richieste che ci sono arrivate dai coworker, i quali sono stati (ovviamente) molto contenti di vedere non solo accolte le loro richieste, ma anche “istituzionalizzate” a favore di tutti gli altri.

Non riesco ad immaginare un modo diverso di procedere, e mi sto accorgendo che questo “quarto d’ora di marketing mattutino” è la nostra vera ed unica strategia.

Presto tutti al Cowo Fuorisalone!

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Dal 14 al 19 aprile ci trasferiamo in blocco al Coworking Fuorisalone, dove terremo un evento permanente per tutta la durata del Salone del Mobile che si chiama… Coworking gratuito!

E in più, il 17 aprile terremo il primo coworking camp italiano, ossia una giornata dove si parlerà di coworking sotto tutti i punti di vista.

L’agenda si va riempiendo di interventi davvero interessanti, sarà un evento unico che vedrà il primo scambio di informazioni aperto e condiviso in tema coworking.

Non mancate: se vi interessa il coworking l’occasione è unica e forse anche irripetibile (quando li rimettete insieme Michele Vianello, The Hub, La Pillola di Bologna, un avvocato che illustra gli aspetti legali, lo staff Cowo, Cowo Udine…?)

Anche qui, come in tutti i Cowo, c’è una copia di “Un etto di marketing” per consultazione.

Anche qui al Cowo di Milano Lambrate, come in tutti gli altri, c’è una copia di Un etto di marketing (E’ un etto e mezzo, lascio?), per consultazione dei coworker interessati ai temi del libro.

Mi sembra giusto “usare” la rete Cowo per diffondere la conoscenza, e spero che altri vogliano seguire questo primo esempio di condivisione.

Inoltre, la biblioteca del nostro Cowo è per noi fonte di un certo orgoglio, ci teniamo molto…

CowoLinks. Nasce la pubblicità su Cowo.

Si chiama CowoLinks, ed è il nostro programma di pubblicità sui siti Cowo, cioè Coworking Project e Coworking Milano (che state leggendo).

I banner pubblicitari possono comparire in tutte le pagine interne dei due siti, sono graficamente coerenti e offrono la possibilità di raggiungere – con dei messaggi adeguati – tutti i Nomad Worker che frequentano la nostra community, più quelli che si aggiungono quasi quotidianamente.

Grazie ai diversi tipi di pagine disponibili, i messaggi possono comunicare sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Per ulteriori informazioni o per richiedere uno o più CowoLinks, rivolgersi a Monkey Business. Al momento, i CowoLinks sono tutti disponibili.

Prezzi, chiavi, flessibilità, ufficio indipendente, bicycle room. Le novità di Cowo.

Le chiavi del Cowo, coworking libero da orari.

Le chiavi del Cowo, coworking libero da orari.

Come annunciato nel precedente post, presentiamo alcune novità, che vanno (speriamo) nella direzione di un miglior servizio.

Queste piccole-grandi innovazioni (per noi sono grandissime, in realtà!) concludono un periodo particolarmente intenso del nostro spazio, iniziato con i lavori per la nuova sala riunioni circa tre mesi fa.

Ma vediamole una per volta.

Prezzi.

Da oggi, il prezzo di una postazione per una giornata, con il pacchetto mensile, scende a  8,33 euro.
Con disponibilità illimitata della postazione, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Se poi, dopo aver provato a stare da noi un po’, decidete di starci per 6 mesi, spenderete 7,50 al giorno, sempre con disponibilità 24/7.

Dopo lungo riflettere, abbiamo infatti deciso che i nostri coworker si meritano le…

Chiavi.

In un certo senso è stata la decisione più difficile, ma ci siamo decisi perché pensiamo che ogni cosa, per quanto buona, abbia dei margini di miglioramento.

(E anche perché molti coworker, da bravi free-lance, hanno manifestato l’esigenza di lavorare senza orari).

Lo dico sinceramente: se non avessimo fatto buona pratica di coworking per quasi un anno e mezzo, e non avessimo incontrato  i seri e affidabili professionisti che si siedono qui con noi ogni mattina, non ce la saremmo sentita.

Ma per fortuna la storia di Cowo è una storia di fiducia reciproca, correttezza e stima. Quindi perché non spingerci un pochino oltre?

Flessibilità.

Un giorno ogni tanto, un giorno sì e uno no, un giorno e una notte, tutte le notti (!) pochi giorni alla settimana, tutte le mattine, tutti i pomeriggi, tutti i sabati, giornate di prova con riunione, scrivanie matrimoniali, postazioni in condivisione… da quando abbiamo aperto, le richieste sono state di tutti i tipi.

Il marketing di un coworking (come del resto tutto il marketing, imho) non può che essere ascolto, perché siamo un ambito che non ha business plan conosciuti (non da noi almeno), e nemmeno abbiamo mai visto da vicino altri coworking di successo. Blue Ocean strategy, potrebbe dire qualcuno.

Quindi lo sforzo è stato di offrire la massima flessibilità possibile, per le nostre capacità di gestione.

“Capacità di gestione” significa, banalmente, aprire-chudere la porta a una certa ora (per gli utilizzi che non prevedono le chiavi), gestire posti, postazioni e prenotazioni, tenere ordine nei contratti di utilizzo, non perdere il filo di chi è seduto dove e per quanto tempo, e tante altre cose che noi Monkeys facciamo tutti i giorni, per questo bambino strano e affascinante che stiamo crescendo, di nome Cowo.

In concreto, i pacchetti prevedono ora:

Cowo_01: 1 giornata, lun-ven ore 9-18 (euro 25 + iva)

Cowo_03: 3 giornate in un mese, lun-ven ore 9-18 (euro 50 + iva)

Cowo_10: 10 giornate in un mese, lun-ven ore 9-18 (euro 150 + iva)

Cowo_40: 40 giornate in un anno, lun-ven ore 9-18 (euro 400 + iva)

Cowo_24/7: 1 mese utilizzo illimitato 24/7 con chiavi personali (euro 250 200 + iva)

Cowo_Office: 1 mese utilizzo illimitato ufficio indipendente, 24/7 con chiavi personali, comprensivo di 2 postazioni e tavolo riunioni per 4 (euro 500 + iva)

Le opzioni 24/7 e Office prevedono uno sconto del 10% 20 %su prenotazioni di sei mesi.

Ufficio indipendente.

Il piano superiore, di fatto troppo grande per le esigenze di Monkey Business, offre ora un confortevole ufficio per due, chiuso da una bella parete a vetri (opzione Cowo_Office).

Questa stanza è una buona sistemazione per un team di due persone, o per una persona che vuole avere la privacy di una sistemazione indipendente.

Vi è anche un tavolo rotondo che può ospitare riunioni di 4 persone.

Bicycle Room.

Last but not least, un piccolo servizio che migliora la qualità della vita di chi viene al Cowo in bicicletta.

Nello stanzino accanto ai bagni abbiamo ricavato un piccolo “garage per bici”, in grado di accogliere due biciclette (una delle quali con voluminoso seggiolino baby, vero Davide?)

Personalmente, come cittadino, sono grato a chi evita di inquinare l’aria, occupare parcheggi, fare rumore inutile.

Sono quindi ben contento di poter risparmiare a queste persone di armeggiare con lucchetti e chiavi intorno ai pali di Via Ventura…

La bicycle room del Cowo: un successone!

Far tornare i conti in uno spazio di coworking.

Cowo Milano - Serata Girl Geek Dinner 20/02/09

Cowo Milano - Serata Girl Geek Dinner 20/02/09

A molti mesi dall’inizio di questa attività (Cowo è aperto da quasi un anno e mezzo, dal 1° aprile 2008), è arrivato il momento di fare un passaggio, nell’approccio di Monkey Business a questa faccenda del coworking.

Iniziata quasi per gioco, cresciuta con la forza della buona volontà e dell’entusiasmo che ci hanno trasmesso i coworker, l’esperienza ha ormai raggiunto una fase di maturità.

Questo significa per noi due cose.

1.
Il Cowo ha acquisito rilevanza strategica nella vita di Monkey Business. Non si tratta di un semplice “arrotondamento economico” ma di una dimensione lavorativa in grado di apportare contributi reali alle nostre capacità di comunicatori (Monkey, per chi non avesse voglia di cliccare sul link, è l’agenzia di comunicazione che ha creato Cowo, e che lo ospita);

2.
Il nostro Cowo diventa, a questo punto, un progetto a tutto tondo di community per i nomad workers e i professionisti indipendenti che gravitano nell’area milanese, e come tale va rivisto, in modo che possa sostenersi, ed evolversi.

Stiamo arrivando al punto hot del discorso: i soldi.

Nella presentazione di Coworking Project ho inserito una frase:

Coworking Project by Cowo® è un’idea di business sostenibile: vuol essere un modo di guadagnare, un modo di incontrare persone interessanti, un modo di vivere meglio.

Bene, la scommessa continua ad essere quella, anche se abbiamo deciso di concentrarci meglio sulle risorse che sono necessarie per tutto questo.

Far tornare i conti non è mai semplice, ma abbiamo deciso di provarci.

E, secondo noi, non significa aumentare i prezzi.

Anche se abbiamo investimenti da far rientrare, e l’immobile non è gratis, pensiamo che una maggiore redditività derivi da qualcosa di più di un semplice ritocco delle tariffe verso l’alto.

Per tutti questi motivi, le novità che inizieremo a introdurre dal  1°ottobre riguarderanno sì degli aumenti, ma non nelle tariffe, bensì nei servizi offerti.

In fondo è l’approccio che stiamo già tentando con la sala riunioni: un servizio di buon livello (ma altri nei nostri panni non avrebbero difficoltà a lanciarsi molto di più con gli aggettivi) a prezzo decisamente sostenibile e flessibilità totale.

Per noi, questa è la strada.

Forse sbaglieremo, ma si sa che le scimmie amano inventarsi i percorsi…

Cowo Milano - Serata Girl Geek Dinner 20/09/09 - Photo by Ialla

Cowo Milano - Serata Girl Geek Dinner 20/09/09 - Photo by Ialla

I coworker della Pillola e i nostri hanno qualcosa in comune: 3 giornate gratuite!

Coworking La Pillola 400 in via Algardi 2/A Bologna - Postazioni

Coworking La Pillola 400 in via Algardi 2/A Bologna - Postazioni

Come dice il programma Coworking Visa – ma soprattuto come ci siamo detti noi, con Barbara e Marco della Pillola, ieri quando ci siamo conosciutitutti i coworker registrati alla Pillola e al Cowo di Milano Lambrate posssono usufurire di una postazione gratuita fino a 3 giornate l’anno rispettivamente a Milano e a Bologna.

Naturalmente occorre presentarsi con la prova della registrazione. Graditi anche doni tipo vino, salame, nutella, gadget… 😉

Vi aspettiamo!

Quanto costa un giorno di lavoro al Cowo? Niente.

Al Cowo Milano/Lambrate ci sono molti motivi per sorridere! - Photo by Andrea Frazzetta

Al Cowo Milano/Lambrate ci sono molti motivi per sorridere! - Photo by Andrea Frazzetta

Il nostro coworking ha sempre offerto a tutti la possibilità di trascorrere in Via Ventura una giornata-test gratuita, senza impegno.

Se poi il test dà… risultato positivo, i costi del servizio della struttura sono diversi a seconda delle esigenze, per far sì che il coworking rimanga sempre un’opzione sostenibile. In particolare, abbiamo abbassato il costo della settimana (adesso a 100 euro + iva) e creato la possibilità di usare il Cowo anche per un solo giorno (mentre finora il “taglio minimo” erano i 5 giorni in 12 mesi).

In ogni caso, dalla frequenza sporadica al resident coworking, la nostra idea di prezzo è sempre la stessa: “Una scrivania al Cowo non costerà mai troppo”. Vedere i prezzi per credere!

La maglietta ufficiale del Cowo. Free download :-)

Poteva mancare la T-shirt ufficiale? No, naturalmente.

Ma attenzione: non è in vendita: per averla si fa da sé, in pieno stile coworking. Ecco come fare:

– clicca qui e scarica il file
– prendi il file e portalo dove stampano magliette (a Milano Yo! Tshirt, per esempio)
– scegli una Tshirt del colore che vuoi e fatti stampare la tuo Cowo T-shirt
– (se vuoi) mandaci una foto: la pubblicheremo sul blog con il tuo nome/link!

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Ma cos’è questo coworking?

Rivedendo il servizio giornalistico del TG regione appena andato in onda, ci chiedevamo se riuscisse a spiegare cos’è il coworking.

Questo dubbio ha fatto nascere l’idea di un piccolo video (5 minuti), che spieghi il coworking con le parole di chi vive questa esperienza ogni giorno.

Il filmato che segue è la risposta a queste 13 domande:

1. Ma cos’è questo coworking?

2. Cosa fanno i coworker?

3. Per quanto si fermano?

4. Cosa ci trovano di tanto speciale?

5. Che ritmo di lavoro hanno?

6. Perché non lavorano a casa?

7. Che differenza c’è con un ufficio normale?

8. Ma in un coworking può nascere un progetto comune?

9. Che sviluppi possono esserci?

10. Cosa offre un coworking?

11. A chi si rivolge?

12. Il prezzo?

13. Il coworking in una parola?



E se voglio lavorare la notte? Cowo 24/7.

O la domenica?

O il giorno di Ferragosto?

Si sa, il free-lance non ha orario, né ama averne.

Per questo, dopo qualche riflessione e una chiacchierata con i coworker presenti, abbiamo deciso di integrare l’offerta di servizi del nostro Cowo con una opzione 24/7, cioè ad utilizzo illimitato.

In questo modo svincoliamo l’utilizzo delle postazioni da qualsiasi orario, e diamo completa indipendenza a ogni coworker.

Chi, invece, non ha questo tipo di esigenza, può benissimo scegliere l’opzione “orario ufficio” – dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, spendendo meno e lavorando negli orari tradizionali.

Ci pare un passo avanti per la nostra piccola coworking community e i lavoratori nomadi in generale.

Convenzione Cowo+Hotel Milano. I coworker possono dormire sonni tranquilli (spendendo il giusto).

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Ho appena visitato la Residenza Universitaria Falciola/Milano Rubattino, e sono entusiasta.

Da oggi, Cowo offre la possibilità ai suoi coworkers di dormire a Milano a prezzi assolutamente modici in una residenza efficiente e moderna (dico solo questo: connessione Internet in fibra ottica a utilizzo illimitato senza costi aggiuntivi, basta avere il cavetto).

So che dormire a Milano è spesso un problema, e sono felice che Cowo possa contribuire a migliorare il soggiorno di tutti i coworker che vengono da altre città.

Tra l’altro, credo che qualche geek girl potrebbe già testare la convenzione questo venerdì

Ma cosa si cerca in un coworking? Un’indagine dagli Usa.

L’infaticabile Tara Hunt di Citizen Space (Coworking di San Francisco) ha appena pubblicato i risultati di una ricerca condotta su un campione di 12o persone vicini agli ambienti degli coworking, soprattutto negli Usa.

Riporto la domanda secondo me più significativa, che, attraverso le risposte delle persone coinvolte, “fotografa” perfettamente il fenomeno coworking, nelle cose che lo distinguono dai “normali” Business Center. O no?

Cosa è più importante trovare in un coworking?

1° posto – Atmosfera

2° posto – Senso di comunità

3° posto – Ambiente collaborativo

4° posto – Location

5° posto – Opportunità di fare network

Mi piace pensare che il nostro Cowo-Milano colga in pieno queste esigenze…

L’intera ricerca è pubblicata qui, alcune tabelle di sintesi qui, sul Coworking Community Blog.

CoworkingVisa = your office worldwide.

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Annuncio con piacere la prima iniziativa di “rete internazionale” tra i coworking.

Si tratta di un’idea semplice ed efficace:

Se sei membro di un coworking, puoi usufruire dei servizi di un altro coworking che aderisce all’iniziativa, gratuitamente fino a tre giornate.

A coworking visa allows active members of one space, when travelling, to use another coworking space, gratis.
Those currently listed agree to offer up to 3 complimentary, drop-in days.

In genere è richiesta prova della membership, e il servizio è ovviamente subordinato a disponibilità.

Qui al Cowo, nonostante la nostra limitata esperienza, non siamo nuovi a ospiti dall’estero, e ci auguriamo che questa convenzione ci permetta di incontrare “coworking members” di altre parti del mondo.

Se invece siete italiani sempre con la valigia in mano, sappiate che – come membri del Cowo – avrete la possibilità di usare una postazione in tutte queste città:

US:
Portland, Seattle, San Francisco, Los Angeles, New York, Houston, Miami, Tacoma, Palo Alto, Chico, Des Moines, Akron, Simsbury, Philadelphia

Canada:
Montreal

South America:
Montevideo

Europe:

L’Aia

Asia:
Bangkok, Wellington

Nota: la lista dei coworking che aderiscono, che trovate qui con tutti i riferimenti, cresce continuamente, per cui è consigliabile visionarla direttamente.

[Thanks to Susan from Office Nomads (Seattle), Julie from Souk (Portland), for coming up with the idea, and to Steve from AltSpace (Wellington NZ) for the Visa logo.]

Cowo Linkedin Group: siamo in 75. Vieni anche tu?

Per chi è interessato ai temi del coworking (non solo al nostro di Milano, ma in genere), il gruppo Cowo sul network Linkedin continua a crescere.

Sono presenti nel gruppo persone da tutto il mondo, coinvolte in iniziative di coworking un po’ a tutti i livelli.

Inoltre, da poco è anche possibile creare e partecipare a discussioni.

Per entrare nel gruppo, just click here!

[UPDATE 6 NOV: i cowo friends su LinkedIn crescono… siamo a 95… e se a 100 facessimo una festa?]
[UPDATE 28 NOV: Ci siamo, è arrivato il centesimo cowofriend! La festa non l’abbiamo organizzata, ma casualmente, stasera da Books-Import c’è l’aperitivo “open” e abbiamo preparato una piccola sorpresa firmata cowo… vale lo stesso?]

Domande sul coworking, dal nostro Linkedin group.

Come qualcuno sa, cowo ha aperto un gruppo sul social network LinkedIn.

Tutti possono iscriversi, basta cliccare sull’icona qui a destra, sotto le foto.

Da quando Linkedin ha creato la possibiità di aprire discussioni, ne sono partite due anche per i partecipanti al nostro gruppo, su temi che riguardano il coworking. (Mi spiace non averne dato notizia più tempestivamente, le domande sono lì da un po’ e non ho avuto tempo di occuparmene prima).

Le riporto qui sotto, chiunque sia interessato a partecipare può:

a) scrivere la sua risposta nei commenti;
b) inserirsi nella discussione su Linkedin (prima però iscrivetevi al gruppo, se no non potete farlo).

Questi i quesiti:

I am interested in creating a coworking site in my area. Any feedback, numbers, info for my biz plan would be greatly appreciated! Also curious about how memberships are managed (billing, etc).

E poi:

I would appreciate the group members comments and opinions on this blogpost about the need for more co-working/hotdesking/start-up facilities.

Sono discussioni che forse partono un po’ generiche, ma secondo me possono diventare interessanti.

Le risposte che ho dato io portano qualche elemento in più, sono molto curioso di vedere eventuali altri contributi.

In particolare, ho buttato lì un accenno a un concetto che mi sta molto a cuore:

Se il coworking può essere profittevole come attività economica.

Siamo su Repubblica Milano, in copertina!

Con grande emozione, ho appena visto l’articolo che Repubblica edizione Milano ha dedicato al nostro cowo… addirittura in copertina!

Il titolo è “Vai al lavoro e ti senti a casa”, l’autore è Paolo Scandale (che ringrazio sia per l’intervista sia per avermi puntualmente avvisato), la foto ritrae due di noi (mi pare Ilaria e Davide) visti dall’alto.

Per ora non posso scrivere altro, perché ho solo visto questa immagine online.

Ora vado a comprare il giornale, intanto questo è lo screenshot dell’articolo. Sto anche cercando un link, se lo trovo lo posto più tardi.

Come fai a non innamorarti del passaparola.

Un coworker ci arriva in ufficio da Londra, dopo aver scoperto il cowo su un wiki nato negli Usa.

Un blogger di Los Angeles chiede a noi di Milano consigli sul coworking (su un blog californiano).

E mentre seguo tutto questo, allargo i miei contatti sul network di professionisti Linkedin.

Il cowo nasce e cresce all’insegna del passaparola